Nel Lazio il 42,5% dei giovani
è senza lavoro
La nostra regione subito dopo Campania (51,1%) e Basilicata (48,3%).
Bertolussi (Cgia): "il problema dei senza lavoro tra gli under 24
costituisce una priorità che il Governo deve affrontare immediatamente". E
Di Berardino (Cgil): "Confronto urgente con le organizzazioni sindacali
finalizzato anche a definire un piano straordinario per l'occupazione
giovanile"
IL MENSILE Speciale sugli adolescenti: "Gioventù
negata"
L'ACCORDO Il progetto di Agenzia per le tossicodipendenze e
Centro giustizia minorile
IL LIBRO BIANCO I ragazzi nel Lazio: fumatori e sovrappeso
Giovani disoccupati, o talmente scoraggiati da non cercare più un lavoro.
Nel Lazio la disoccupazione giovanile reale secondo una ricerca della Cgia di
Mestre è del 42,5%. La nostra regione è quindi terza, subito dopo Campania
(51,1%) e Basilicata (48,3%).
LA
DISOCCUPAZIONE REALE - I dati sono stati elaborati
dalla Cgia che ha individuato il tasso di disoccupazione corretto in ragione
dell’incremento degli inattivi, ovvero dei soggetti che per effetto della crisi
hanno deciso di non cercare più un lavoro. Nella fascia di età tra i 15 ed i 24
anni, ai disoccupati ufficiali sono stati sommati quelli che a causa della
difficile situazione economica hanno deciso di non cercare più attivamente un
posto di lavoro. La sommatoria di queste due componenti, poi, è stata
rapportata al numero di forze lavoro (disoccupati + occupati), più la
variazione degli inattivi avvenuta dall’avvio della crisi al 2° semestre 2011. I
dati sono riferiti al 2° trimestre 2011 (ultimo dato disponibile a livello
regionale).
UN PROBLEMA NAZIONALE - “In pratica, il tasso di disoccupazione
ufficiale a livello nazionale – commenta Giuseppe Bortolussi segretario della
Cgia di Mestre – è mediamente inferiore di 11,3 punti rispetto alla
disoccupazione reale: questo dimostra che il problema dei senza lavoro tra gli
under 24 costituisce una priorità che il Governo deve affrontare
immediatamente. Tuttavia, ci sono anche delle situazioni regionali dove il
quadro generale si capovolge. In Sicilia, in Sardegna, in Calabria ed in Umbria
il tasso di disoccupazione, al netto degli scoraggiati, è superiore al tasso di
disoccupazione reale da noi calcolato. Ciò vuol dire che in questi territori
gli sfiduciati sono diminuiti perché sono tornati a cercare attivamente un
lavoro o, nella migliore delle ipotesi, hanno trovato un’occupazione”.
IL COMMENTO - "I dati diffusi oggi dalla Cgia di Mestre
confermano quanto la Cgil
va dicendo da tempo. Un paese che decide di fare a meno dell'apporto dei
giovani è un paese destinato a non avere un futuro". Così in una nota Claudio
Di Berardino, segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio.
"Chiediamo pertanto alle istituzioni locali, a partire dalla Regione Lazio
- continua - di avviare un confronto urgente con le organizzazioni sindacali
finalizzato anche a definire un piano straordinario per l'occupazione giovanile
e per costruire le condizioni per il superamento del lavoro precario che nel
nostro territorio ha raggiunto picchi drammatici". "Di giovani e
precarietà - conclude - continueremo a discutere il prossimo venerdi 3 febbraio
alle 17.30 presso il Caffè Letterario di Via Ostiense 95 in un'iniziativa apposita
cui parteciperà il segretario generale della Cgil Susanna Camusso".